• Edizioni di altri A.A.:
  • 2020/2021
  • 2021/2022
  • 2022/2023

  • Lingua Insegnamento:
    ITALIANO 
  • Testi di riferimento:
    - Signorelli A., 2011, Antropologia culturale, McGraw Hill, seconda edizione (sono da studiare cap. 1, cap. 2 i paragrafi 2.4, 2.5, 2.6, cap. 3, cap. 4, cap. 6, cap. 8 tranne i paragrafi 8.5, 8.6)
    - Donne di mafia, numero monografico della rivista “Meridiana”, 67, 2010 (disponibile anche sul sito https: www.jstor.org/stable/i23204899)
    - Bourgois P., 2005 (ed. italiana), Cercando rispetto. Drug economy e cultura di strada, DeriveApprodi, Roma.
    - Beneduce R., 2019 (nuova edizione), Archeologie del trauma. Un’antropologia del sottosuolo, Laterza Bari-Roma.

    Uno a scelta tra i seguenti testi:

    -Cerbini F., 2016, La casa di sapone. Etnografia del carcere boliviano di San Pedro, Mimesis, Milano.

    -Grassi P., 2015, Il limbo urbano. Conflitti territoriali, violenza e banditismo giovanile in Città del Guatemala, Ombre Corte, Verona.

    Testi consigliati (facoltativi):

    - Palumbo P., 2020, Piegare i santi. Inchini rituali e pratiche mafiose, Marietti editore.
    - Puglisi A., 2012, Donne, mafia e antimafia, di Girolamo editore, Trapani.
    - Patrizia Resta, 2002, Pensare il sangue. La vendetta nella cultura albanese, Meltemi, Milano.
    - Scionti F., 2012, Capitalisti di faida. La vendetta da paradigma morale a strategie d’impresa, Carocci, Roma. 
  • Obiettivi formativi:
    L’insegnamento intende introdurre gli studenti e le studentesse ai principali concetti, temi e nodi problematici dell’antropologia e di quegli aspetti teorici che continuano ad occupare un posto centrale nel dibattito della disciplina, al fine di orientarli nella comprensione delle pratiche e dei fenomeni sociali, culturali, politici delle società contemporanee, connessi anche con il crimine e la violenza nelle sue diverse declinazioni, e di sviluppare la capacità di riflessione e di discussione critica su tematiche interdisciplinari. 
  • Prerequisiti:
    Nessuno 
  • Metodi didattici:
    Lezioni frontali e partecipate con il supporto di documenti di approfondimento, studi di caso, seminari, laboratori. 
  • Modalità di verifica dell'apprendimento:
    Prova scritta con domande aperte e attribuzione di un voto finale espresso in trentesimi. 
  • Sostenibilità:
    Il corso non affronta tematiche legate alla sostenibilità 
  • Altre Informazioni:
    E-mail: t.rossi@unich.it 

In relazione agli obiettivi indicati, il corso tratterà i seguenti aspetti:

- nel primo modulo: cultura e significato; la costruzione culturale dell’identità; diversità culturali; la ricerca sul campo e i nuovi sviluppi della ricerca antropologica; forme e modelli di relazioni parentali (concetti di base, terminologia, parentela come pratica sociale e culturale); la storia degli orientamenti teorici della disciplina nel Novecento (sintesi).

- Nel secondo modulo: antropologia e violenza; la costruzione culturale del conflitto violento; violenza e corpo; testimonianze, memoria, trauma; studi di caso. Devianza e corpo. L’interpretazione dei fenomeni mafiosi e la costruzione sociale del concetto di mafie secondo un approccio antropologico; il ruolo della famiglia nelle organizzazioni criminali; ruolo della donne nelle organizzazioni criminali e nei movimenti antimafia; studi di caso relativi alle mafie italiana, europea ed extraeuropea, vendetta, faida; rappresentazioni sociali di mafia e antimafia.

L’insegnamento è articolato in due moduli.
Il primo modulo, di carattere introduttivo, verterà sui principali temi e problemi dell’antropologia culturale (Cultura/e - Cultura, identità, alterità - Diversità culturale - Etnocentrismo, relativismo, etnocentrismo critico - Razza, razzismi, forme di discriminazione e inclusione - Etnie ed etnicità - Culture, forme di parentela, famiglia - Ricerca antropologica) e sugli sviluppi che la disciplina ha assunto nel dibattito contemporaneo in relazione al suo uso pubblico e applicato.
Il secondo modulo, di carattere monografico, approfondirà alcuni aspetti attraverso i quali declinare la devianza in senso antropologico, al fine di comprendere come l’approccio antropologico possa contribuire all’interpretazione dei fenomeni criminali. In particolare verranno approfonditi:

- i temi legati alla violenza nelle sue diverse forme: violenza e cultura - violenza e corpo – violenza di genere - violenza, memoria, trauma;
- il linguaggio e la costruzione degli stereotipi;
- devianza e corpo;
- l’antropologia criminale e la figura di Lombroso;
- l’interpretazione dei fenomeni mafiosi e la costruzione sociale del concetto di mafie secondo un approccio antropologico;
- la figura femminile all’interno delle organizzazioni criminali e nei movimenti antimafia;
- il ruolo della famiglia nelle organizzazioni criminali;
- mafia e antimafia;
- studi di caso relativi alla mafia italiana, europea ed extraeuropea, vendetta, faida;
- analisi di casi etnografici e di ricerche relativi a diverse aree del mondo contemporaneo.

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