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  • Lingua Insegnamento:
    ITALIANO 
  • Testi di riferimento:

    L'esame deve essere preparato sulle dispense e slide fornite dal docente e disponibili sulla piattaforma https://fad.unich.it/.
    Le letture consigliate per ciascun tema saranno indicate durante le lezioni. 
  • Obiettivi formativi:

    Gli obiettivi formativi del corso di insegnamento in “Comunicazione e sicurezza” sono sia conoscitivi teorico-generali e specialistici sia pratico-applicativi. Il corso intende introdurre gli studenti alla conoscenza critica delle principali teorie della comunicazione interpersonale e della comunicazione mediale, avendo come campo di applicazione specialistico la rappresentazione e informazione della devianza e del crimine. L’obiettivo dell’insegnamento è quello di contribuire alla formazione avanzata di una figura professionale in grado di conoscere e saper fare comunicazione nell’ambito della sicurezza. Conoscenza e capacità di comprensione: Al termine dell’insegnamento, gli studenti dovranno possedere un’ampia conoscenza teorica del mutamento delle forme di interazione e della sfera pubblica mediale e la capacità di applicarla all’ambito della sociologia della comunicazione e della devianza. Autonomia di giudizio: Interpretazione del rapporto tra vecchi e nuovi media nell’attuale sistema mediale ibrido. Valuta-zione delle implicazioni della comunicazione mediale della devianza e del crimine sulla riproduzione socio-culturale del nostro mondo di vita. Capacità di sviluppare proprie considerazioni generali e specifiche sugli argomenti del corso, mostrando di connetterli in modo interdisciplinare. Abilità comunicative. Conoscenza e uso del lessico specialistico disciplinare della sociologia della comunicazione e della devianza. 
  • Prerequisiti:

    Il corso consentirà̀ anche agli studenti che non hanno maturato specifiche conoscenze relative alla disciplina, di raggiungere gli obiettivi formativi indicati. Non è prevista nessuna propedeuticità.
     
  • Metodi didattici:

    L'insegnamento prevede 72 ore di lezione. Le lezioni settimanali sono tre da due ore: lunedì 9.00-11.00; martedì 9.00-11.00; giovedì 16.00-18.00. Il corso è organizzato in moduli e le lezioni saranno incentrate sul ricorso ai seguenti metodi: lezioni frontali,  seminari in collaborazione con esperti e laboratori in aula su casi di studio. La frequenza non è obbligatoria ma è fortemente consigliata.
     
  • Modalità di verifica dell'apprendimento:

    La valutazione del livello di apprendimento sarà effettuata con il ricorso a una prova scritta in modalità informatizzata sulla piattaforma d’Ateneo e-learning G@SL - Supporto all'attività didattica dei docenti. Link: https://fad.unich.it/ Sono previste 50 domande con risposte chiuse a modalità multipla esclusiva concernenti i contenuti del corso di insegnamento. La prova scritta ha una durata di 40 minuti. Una prova laboratoriale intermedia è riservata ai soli frequentanti. 
  • Sostenibilità:
     
  • Altre Informazioni:

    Il ricevimento studenti per chiarimenti e/o approfondimenti è effettuato il giovedì dalle 14.00 alle 16.00, presso il Dipartimento di Scienze Filosofiche, Pedagogiche e Sociali, Via dei Vestini 31 - 66100 Chieti. È possibile prendere appuntamenti tramite email: lu-ca.corchia@unich.it Gli studenti ERASMUS sono invitati a contattare il docente per il loro programma. 


Il corso di insegnamento introduce alla sociologia della comunicazione, considerando le tre dimensioni della comunicazione interpersonale, mediatica e online e focalizzandosi sulla comunicazione mediale della devianza e del crimine. Le lezioni sono articolate in quattro sezioni tematiche. La prima sezione è dedicata alla comunicazione diretta, di cui sono trattati gli elementi fondamentali e le principali funzioni e le competenze di base degli interlocutori. Sono altresì esaminati alcuni degli approcci teorici più significati: "Infor-mazionale" di Shannon e Weaver, sugli "Atti linguistici" di Austin e Searle, "Pragmatico" della Scuola di Palo Alto e "Comunicativo" di Habermas. Quindi, sono i casi di Miscommunication e le caratteristiche e i contesti della comunicazione problematica: le patologie della comunicazione, la metacomunicazione come framing, le rappresentazioni, i fallimenti e le riparazioni. La seconda sezione allarga lo sguardo ai mezzi di comunicazione di massa, la stampa, la radio, la televisione e agli altri medi". Quindi, viene ricostruito lo sviluppo dei principali approcci di media research, esaminando:  l'ago ipodermico, i Payne Fund Studies, le variabili intervenienti, il flusso a due fasi, l'industria culturale, i Cultural Studies, l’agenda setting, la spirale del silenzio, la coltivazione e la sfera pubblica. Nella terza sezione sono introdotte la struttura e le dinamiche del cyberspazio e delle comunicazioni online, trattando il passaggio dal web 1.0 a quello 4.0 e dalle comunità virtuali alla platform society. Dai concetti positivi di “intelligenza collettiva” e “convergenza” che hanno segnato la prima fase degli studi sul nuovo ecosistema mediale ibrido si aprono oggi prospettive più problematiche sulle disuguaglianze digitali nell’accesso e nelle competenze, sulle questioni della trasparenza vs mercificazione dei big data, sulla frammentazione della sfera pubblica in meso-sfere semi-private, sulla creazione di echo chambers, la polarizzazione delle prese di posizione e la diffusione di hate speech, la crescita di fenomeni di dis-e-misinformazione, fake news e “post-verità” e sull’erosione del modello di gatekeeper incarnato dal giornalismo. La quarta e ultima sezione tratta le diverse definizioni di ordine e normalità, diversità e devianza, norme sociali e giuridiche, forme di controllo, tipi di criminalità, sanzioni e pene, stigmatizzazione. I principali paradigmi interpretativi dei comportamenti devianti e criminali sono visti nella loro collocazione storica e nel loro persistere e confrontarsi nel dibattito attuale.  Inoltre l’insegnamento si propone di far comprendere l'esistenza di nessi tra i modelli interpretativi dei fenomeni studiati, la loro rappresentazione pubblica e le forme di comunicazione mediatica, dal film e serie, ai programmi televisivi e radiofonici di cronaca nera, alla stampa e ai podcast.


PARTE PRIMA 
LA COMUNICAZIONE INTERPERSONALE
1. Gli elementi della comunicazione                                            
Sintassi, semantica e pragmatica
Un modello trasmissivo e i suoi limiti esplicativi
“È impossibile non comunicare”
Un mondo significativo
Codici e sottocodici
Il triangolo semiotico di Chanders Sanders Peirce
Background knowledge
Foreground knowledge
La comunicazione felice
2. Le competenze comunicative 
Comunicazione numerica e comunicazione analogica
Forme di comunicazione e tipi di competenze 
Competenze verbali di base
La comunicazione para-verbale
Forme di comunicazione e tipi di competenze
La competenza cinesica
La competenza prossemica
La competenza aptica
3. Le funzioni della comunicazione
Comunicazione e metacomunicazione
La teoria degli atti linguistici
Modi d’uso degli atti linguistici
Simmetria e complementarità
Consenso, conflitto, indifferenza
La natura “contrattuale” della comunicazione
Le relazioni pragmatico-formali dell’esperienza
Agire comunicativo e pretese di validità
Agire comunicativo e agire strategico
4. Patologie della comunicazione
Punteggiatura e discrepanze nella sequenza di eventi
La comunicazione paradossale: il doppio legame
Strategie di esternalizzazione dei conflitti nei rapporti complementari
Retroazione negativa e calibrazione
Miscommunication
Fattori linguistici che limitano la comprensione
5.  Metacomunicazione come framing
Definizione di inquadramento psicologico
Il processo di “messa in chiave” (Keying)
Meccanismi di framing
6. Rappresentazioni, fallimenti e riparazioni
La vita quotidiana come rappresentazione
Dare per scontato e ripristinare il senso perduto
 
PARTE SECONDA 
LA COMUNICAZIONE DEI MASS MEDIA
Il modello delle “5W” di Lasswell
Linee di sviluppo storiche
   
I principali approcci di media research 1
L’ago ipodermico: la teoria «mai esistita»?
Excursus: il comportamentismo sociale
Casi di studio 1: le origini della pubblicità di massa
Caso di studio 2: le origini della propaganda politica
I principali approcci di media research 2
I Payne Fund Studies 
La ricerca di Herbert Blumer e Philip M. Hauser
I principali approcci di media research 3
Le variabili intervenienti e fattori di mediazione
I fattori di mediazione rispetto al messaggio
I fattori di mediazione rispetto al pubblico
Il caso della “guerra dei mondi”
I principali approcci di media research 4
Le reti sociali
Il flusso a due fasi della comunicazione
The People’s Choice
Personal Influence 
Gli effetti tra rafforzamento e conversione
I principali approcci di media research 5
La teoria critica vs. l’industria culturale
Breve storia delle origini della cd “Scuola di Francoforte”
La Dialettica dell’Illuminismo
L’industria culturale
Teoria critica vs. teoria amministrativa?
La Critica di Habermas ai “vecchi maestri”
I principali approcci di media research 6
I Cultural Studies 
Breve storia delle origini del Centre for Contemporary Cultural Studies di Birmingham 
Coding-endecodig
Letture egemoniche, negoziate e oppositive
Le ricerche empiriche sul consumo culturale
I principali approcci di media research 7
L’agenda setting
Media e costruzione sociale della realtà
L’ipotesi sull’effetto di Agenda-Setting
Il disegno dell’indagine
Due modelli di ricerca: aggregato e disaggregato
Il ruolo dei fattori intermediari
Il “secondo livello” dell’agenda setting: il framing
I principali approcci di media research 8
La spirale del silenzio
Il last-minute-swing
La paura dell’isolamento e il conformismo
La competenza quasi statistica
Il ruolo dei mass media
Le ricerche sulle elezioni politiche
Critiche alla teoria della Noelle-Neumann
I principali approcci di media research 9
La coltivazione
Il Cultural Indicators Program
Analisi del sistema dei messaggi
Analisi del sistema della coltivazione
La ricerca sulla violenza (1967-1985)
Principali rilievi critici
I principali approcci di media research 10
La teoria della sfera pubblica: Habermas
La rilevanza del modello per gli studi comunicativi
Le strutture della sfera pubblica politica
Le funzioni della sfera pubblica politica
Le precondizioni comunicative
La sfera pubblica politica e i mass media
PARTE TERZA 
LA COMUNICAZIONE ONLINE E NUOVI MEDIA
Breve storia di una rivoluzione tecnologica
I computer e la digitalizzazione 
Interconnessioni in rete: dal web 1.0 al 4.0 
Comunità virtuali e social network
Il cyberspazio come spazio del sapere
Pierre Lévy su pc e le reti
L’“impatto” sociale della tecnologia?
Il cyberspazio e la cybercultura
L’intelligenza collettiva 
I legami sociali, identità e rappresentazione del sé
E-learning ed educazione continua
La cyberdemocrazia
Spazi, attori e relazioni del nuovo ecosistema mediale 1
La network society
Il cyberspazio e l'intelligenza collettiva
La cultura convergente
I pubblici connessi e attivi
Il sistema mediale ibrido
La connective society
Gli influencer e le microcelebrity
Caso di studio: Harry Potter
Sottoculture della Gen Z
Spazi, attori e relazioni del nuovo ecosistema mediale 2
Gli influencer e le microcelebrity
Caso di studio: Harry Potter
Sottoculture della Gen Z
Effetti distorsivi della Platform society
La concentrazione del potere nelle Big-Tech
La datificazione della vita quotidiana tra mercificazione e controllo
Il potere infrastrutturale di colonizzare il mondo della vita
Frammentazione della sfera pubblica
I newsmaking e l’erosione del modello di gatekeeper
Echo chambers, Filter bubble, polarizzazione e hate speech
Fake news, Dis-e-mis-informazione e “post-verità”
Gli scarti conoscitivi e il digital divide
L’hate speech
I discorsi d’odio: problemi definitori
La sfera pubblica digitale e l’online hate speech 
Portata e rilevazioni sul lessico politico
Strategie di contrasto e prevenzione
PARTE QUARTA 
LA DEVIANZA E IL CRIMINE
I concetti sociologici
Ordine e normalità
Diversità e devianza 
Norme sociali e giuridiche
Forme di controllo 
Forme di criminalità
Sanzioni e pene
La stigmatizzazione
I paradigmi interpretativi, le teorie e le ricerche sociali sulla devianza e il crimine
Teorie biologiche e psicologiche
Teorie classiche e neoclassiche
La Scuola di Chicago e le teorie ecologiche
La teoria dell’associazione differenziale
Teorie dell’anomia e della tensione
Teorie subculturali della delinquenza e del crimine
Teorie dell’etichettamento
Tecniche di neutralizzazione
Teorie del conflitto e radicali
Teorie del controllo sociale
Teorie dell’apprendimento sociale
Teorie femministe della devianza e del crimine
Criminologie critiche
Criminologie culturali
Le teorie criminologiche integrate
Incontri con esperti, studiosi, giornalisti, professionisti

SEZIONE LABORATORIALE. 
IL CRIMINE NELLA COMUNICAZIONE DI MASSA
Laboratori in aula su casi di studio
Riepilogo del corso di insegnamento e preparazione all’esame

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