• Edizioni di altri A.A.:
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  • Lingua Insegnamento:

    Italiano 
  • Testi di riferimento:

    Con l’obiettivo, in larga parte raggiunto lo scorso anno, di diminuire il divario tra studenti frequentanti e non frequentanti, anche per quest'anno il corso non distinguerà tra i materiali di studio utili alla preparazione dell'esame.
    Tutti gli studenti potranno avvalersi delle trascrizioni delle lezioni, messe a disposizione dal docente sulla piattaforma FAD di Ateneo. Si raccomanda, pertanto, a tutti gli interessati di iscriversi all’inizio del primo semestre (fine settembre 2026).
    Oltre alle trascrizioni, gli studenti potranno, poi, completare la preparazione scegliendo tra una reading list - cioè un elenco di materiali di studio e di approfondimento - indicata dal docente durante le lezioni e sulla piattaforma FAD, e il manuale di A. Diddi, Manuale di diritto penitenziario, Pacini editore, nell'ultima edizione disponibile in commercio.
    Per l'inquadramento generale del procedimento penale, gli studenti, indipendentemente dalla frequenza e a necessaria integrazione del contenuto delle lezioni, si serviranno di uno qualsiasi dei manuali di Diritto processuale penale in commercio.
    Il docente consiglia A. Scalfati (a cura di), Fisionomia della procedura criminale, Giappichelli editore, Torino, 2025, limitatamente alle pagg. 1-28, 43-78, 102-118, 167-178, 405-426.
    Gli studenti dovranno dotarsi anche di un'edizione aggiornata del codice di procedura penale e della legge di ordinamento penitenziario (l. 26 luglio 1975, n. 354), in una qualsiasi delle edizioni disponibili in commercio o accedendo al servizio Normattiva, liberamente accessibile via internet. 
  • Obiettivi formativi:

    CONOSCENZE ACQUISITE. Al termine del corso lo studente possiederà una solida base dei principi del procedimento e dell'esecuzione penale; conoscerà nel dettaglio le regole dell'ordinamento penitenziario che governano la vita dei soggetti privati della libertà personale.
     ABILITA' ACQUISITE. Al termine del corso lo studente sarà in grado di orientarsi tra i principi costituzionali che ispirano il procedimento e l'esecuzione penale; saprà leggere una disposizione giuridica e collocarla nel quadro delle fonti. Saprà cogliere i profili interdisciplinari dell'esperienza penitenziaria e sarà in grado di impiegare le conoscenze acquisite nella risoluzione di questioni pratiche di moderata complessità. 
  • Prerequisiti:

    Buona attitudine al ragionamento e adeguata comprensione dei testi scritti. La conoscenza della Costituzione e dei suoi contenuti, così come quella della nozione e delle funzioni della pena facilita l'apprendimento. 
  • Metodi didattici:

    Il docente alterna lezioni frontali e momenti di maggiore coinvolgimento degli studenti.
    Nelle lezioni frontali, il docente illustra i contenuti del programma.
    Durante seminari e laboratori, viene proposta l'analisi di testi normativi, pronunce giurisprudenziali, saggi di dottrina o atti processuali, ovviamente espunti dei dati sensibili e di altre informazioni che renderebbero riconoscibili i soggetti coinvolti.
    Lo scopo di seminari e laboratori è di offrire agli studenti la possibilità di applicare le conoscenze acquisite in contesti di ricerca e di pratica, senz'altro utili a valorizzare lo studio teorico. A tal fine, ove il numero degli iscritti lo renderà possibile, si prevedono due simulazioni di udienze: una davanti al giudice dell’esecuzione e una di fronte al tribunale di sorveglianza. 
    Il docente fa un uso intensivo della piattaforma FAD di Ateneo. Su di essa gli studenti potranno accedere ai materiali integrativi, alle notizie del corso e a test di autovalutazione utili in vista delle prove intermedie e dell’esame finale. 
  • Modalità di verifica dell'apprendimento:

    L'esame è tendenzialmente scritto.
    Gli studenti, indipendentemente dalla frequenza, possono scegliere tra due modalità.

    1. Prove parziali: lo studente è chiamato a sostenere:
    a) una prova sulla parte introduttiva del corso (principi e struttura del procedimento penale), prevista entro la fine di ottobre 2026 - dieci domande a risposta multipla a cui rispondere in 15 minuti, valutate con un giudizio di idoneità conseguibile totalizzando almeno 6 risposte corrette. Il mancato superamento della prova impedisce di sostenere le restanti prove parziali e impone di riprovare l'esame negli appelli ufficiali nelle modalità descritte nel punto (2). Il punteggio conseguito non concorre a formare il voto finale, ma serve unicamente a stabilire la possibilità di sottoporsi alle prove di cui ai punti b) e c);
    b) una prova sulla parte relativa a titolo esecutivo, ordine di esecuzione e sulla prima parte dell'ordinamento penitenziario, prevista entro la fine di novembre 2026 – 15 domande a risposta multipla a cui rispondere in 20 minuti; la prova viene valutata con un punteggio compreso tra 1 e 30 (2 punti per ogni risposta esatta; 0 punti per ogni risposta non data o scorretta), e vale per il 50% del voto finale;
    c) una prova sulla parte rimanente del programma, da svolgere in una delle seguenti modalità:
    c1) gli studenti che abbiano conseguito, nella prova di cui al punto b), la valutazione più alta, potranno svolgere la prova con un approfondimento giurisprudenziale e/o dottrinale da esporre durante una delle ultime lezioni del corso. Questa possibilità è riservata al massimo a dieci studenti; l’esposizione può essere svolta in gruppi di non più di tre persone e durerà al massimo 20 minuti oltre allo spazio per eventuali domande del docente o degli altri studenti;
    c2) gli studenti che avranno superato la prova di cui al punto b) potranno sostenere la prova finale in uno degli appelli ufficiali entro luglio 2027. Si tratterà, ancora una volta, di un questionario di 15 domande a cui rispondere in 20 minuti; la prova viene valutata con un punteggio compreso tra 1 e 30 (2 punti per ogni risposta esatta; 0 punti per ogni risposta non data o scorretta), e vale per il 50% del voto finale.
    Tutti gli studenti che avranno superato la prova di cui al punto a), indipendentemente dal superamento della prova di cui al punto b), potranno sottoporsi ad un colloquio orale valido ai fini dell’esame nella settimana successiva alla pausa natalizia (gennaio 2027). Il colloquio verterà su un argomento dell’ultima parte del programma per gli studenti che avranno superato la prova di cui al punto b) e su due argomenti (uno sul diritto dell’esecuzione penale e uno sull’ultima parte del programma) per gli altri.
    2. Prova unica: lo studente è chiamato a sostenere un'unica prova scritta comprensiva: a) di dieci domande a risposta multiplia (15 minuti) sulla parte introduttiva del corso (principi e struttura del procedimento penale); b) una prova sul resto del programma (questionario di 30 domande a risposta multipla; la prova è valutata con un punteggio compreso tra 1 e 30 (1 punto per ogni risposta esatta; 0 punti per ogni risposta non data o scorretta).
    Il mancato superamento della prima parte (scelta multipla - l'idoneità si consegue con 6 risposte corrette su 10) impedirà l'attribuzione di una valutazione finale sufficiente e imporrà di riprovare l'esame.
    Nell'ottica di favorire, quanto più possibile, una valutazione costante e non episodica, gli studenti che prenderanno parte ai laboratori e ai seminari in modo proficuo beneficeranno di un incremento sulla valutazione finale di massimo 2 punti. Le modalità di attribuzione di questi punti aggiuntivi saranno spiegate a lezione e tempestivamente illustrate sulla piattaforma FAD.  
  • Sostenibilità:
     
  • Altre Informazioni:

    Il docente è disponibile a seguire studenti nella redazione della tesi di laurea in Elementi di diritto penitenziario.
    Si precisa sin d'ora che la tesi verrà assegnata solo dopo il superamento dell'esame di profitto; qualora le richieste fossero in numero tale da impedire il loro integrale accoglimento, sarà data preferenza agli studenti che avranno frequentato le lezioni e le attività integrative, e/o che avranno riportato i risultati migliori all'esame.
    Non saranno assegnati elaborati su casi di cronaca o diversamente celebri, salvo che forniscano l'occasione per approfondire questioni di carattere eminentemente giuridico.
    La tesi dovrà essere trasmessa al docente capitolo per capitolo, e dovrà essere ultimata almeno dieci giorni prima della scadenza del termine per l'upload sul sistema informatico di Ateneo.
    Ogni altra informazione in merito è disponibile sulla piattaforma FAD di Ateneo. In quella sede sono caricate anche le indicazioni per la ricerca e per la redazione dell’elaborato: la capacità del laureando di attenervisi è valutata costantemente ed è condizione per l’approvazione del lavoro finito.
    Il docente riceve gli studenti, in presenza e a distanza, nei giorni e negli orari indicati sul sito di Dipartimento e previo appuntamento da concordare via mail (francesco.trapella@unich.it).  


Dopo un primo inquadramento del procedimento penale, della sua struttura, dei suoi scopi e delle fonti che lo regolano, l'insegnamento punta ad esaminare la disciplina del titolo esecutivo e dell'ordine di esecuzione, e ad analizzare le vicende che interessano colui che sia assoggettato ad una sanzione detentiva. 


INTRODUZIONE AL DIRITTO PROCESSUALE PENALE (10 ore) - La funzione del procedimento penale e i suoi principi (in particolare: difesa, presunzione di non colpevolezza, giusto processo, principio di legalità processuale); la struttura dell'accertamento: fase investigativa, processo, esecuzione; modelli (inquisitorio, accusatorio, misto); i protagonisti dell'accertamento (giudice, pubblico ministero, indagato, imputato, condannato); fonti (Costituzione, fonti europee, codice di procedura penale, legislazione speciale, fonti sub-legislative, prassi, soft-law).

PROFILI DI DIRITTO DELL'ESECUZIONE PENALE (10 ore) - Il giudicato; il titolo esecutivo; l'ordine di esecuzione; sospensione dell'ordine di esecuzione; eccezioni alla sospensione dell'ordine di esecuzione; procedimento di esecuzione; competenza funzionale del giudice di esecuzione (in particolare: risoluzione dei conflitti tra giudicati, il riconoscimento del vincolo della continuazione in fase esecutiva, la revoca della sentenza per abolitio criminis).

DIRITTO PENITENZIARIO (28 ore) - Il procedimento di sorveglianza; le fonti del diritto penitenziario (Costituzione, fonti sovranazionali ed europee, codice di procedura penale, legge di ordinamento penitenziario, regolamento di esecuzione, fonti sub-legislative, prassi, soft-law); il trattamento penitenziario e il trattamento rieducativo; i soggetti del trattamento; gli elementi del trattamento (in particolare, la giustizia riparativa, l'istruzione, il lavoro e la religione); i permessi di necessità e i permessi premio; i reclami; i reclami giurisdizionali; i rimedi risarcitori; la questione del sovraffollamento; il procedimento disciplinare; il diritto penitenziario premiale; la sospensione delle regole del trattamento; il c.d. "carcere duro"; il carcere duro come risposta alla criminalità organizzata; i reati ostativi; la reazione della Corte costituzionale ai reati ostativi; le misure alternative (affidamento in prova al servizio sociale, affidamento in casi particolari, detenzione domiciliare, semilibertà); la liberazione anticipata; la liberazione condizionale; principi di diritto penitenziario minorile.

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