Il corso verterà sulle seguenti tematiche:
fondamenti epistemologici della scienza (induzione/deduzione, falsificazionismo, demarcazione scienza/pseudo-scienza)
dibattito sul metodo nelle scienze sociali (metodo comprendente vs causale, monismo metodologico vs dualismo metodologico, metodi quantitativi/qualitativi)
individualismo metodologico (agire sociale, tipi ideali, Verstehen, conseguenze inintenzionali)
collettivismo metodologico (il fatto sociale come "cosa", critica al riduzionismo individualista)
spiegazione sociale a partire dall'individuo (razionalità economica e limitata, teoria dei giochi)
spiegazione a partire dal sociale (influenza sociale, cultura)
il rapporto individuo e società alla luce del mutamento sociale: processi di individualizzazione e uniformizzazione (libertà/anonimato, individualizzazione come compito, ambivalenza libertà/sicurezza)
natura, cultura e spiegazione sociale (dibattito natura-cultura, neuroscienze, comportamenti morali)
Il corso si propone di introdurre gli studenti ai fondamenti epistemologici e metodologici della spiegazione nelle scienze sociali, muovendo dalla riflessione sulla natura della conoscenza scientifica per giungere a un'analisi critica del rapporto tra individuo e società, colto nelle sue trasformazioni storiche.
Nella prima parte del corso si affronteranno i fondamenti epistemologici della scienza, con particolare riferimento alla distinzione tra ragionamento induttivo e deduttivo, al problema della verificazione e ai limiti dell'induttivismo, fino alla proposta falsificazionista di Popper come criterio di demarcazione tra scienza e pseudo-scienza.
Si passerà quindi a esaminare il dibattito sul metodo nelle scienze sociali, ripercorrendo la contrapposizione tra metodo comprendente e metodo causale, tra monismo metodologico (che sostiene l'unità del metodo scientifico per scienze naturali e sociali) e dualismo metodologico (che ne rivendica invece la specificità), nonché la distinzione tra metodi quantitativi e metodi qualitativi nella ricerca sociale.
Il nucleo centrale del corso è costituito dalla contrapposizione, sia sul piano metodologico sia su quello propriamente sociologico, tra individuo e società come punti di partenza della spiegazione sociale. Da un lato si analizzerà l'individualismo metodologico, attraverso il pensiero di Weber. Dall'altro lato si esaminerà il collettivismo metodologico, attraverso il pensiero di Durkheim.
A partire da questa contrapposizione di fondo, il corso approfondirà i diversi modelli di spiegazione sociale: da un lato la spiegazione sociale a partire dall'individuo, che comprende la teoria della razionalità economica, la razionalità limitata e la teoria dei giochi come strumenti per comprendere l'azione individuale in contesti sociali; dall'altro la spiegazione a partire dal sociale, che considera il ruolo dei processi di influenza sociale e della cultura nella determinazione dei comportamenti.
Una parte rilevante del corso sarà dedicata al rapporto tra individuo e società alla luce del mutamento sociale, ripercorrendo il passaggio dalla società tradizionale alla società moderna e a quella contemporanea. In questa prospettiva si leggerà Simmel che analizza la nascita dell'individualità moderna nel contesto della metropoli. Si leggerà inoltre Bauman che discute la crisi della comunità nella modernità contemporanea e l'individualizzazione come compito imposto agli individui. Attraverso questi ed altri autori si analizzeranno i processi di individualizzazione e di uniformizzazione che caratterizzano le società contemporanee.
Il corso si concluderà con una riflessione sul rapporto tra natura, cultura e spiegazione sociale, affrontando il dibattito natura-cultura, il contributo delle neuroscienze alla comprensione del comportamento sociale e il problema della spiegazione dei giudizi e dei comportamenti morali.
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