• Edizioni di altri A.A.:
  • 2018/2019

  • Lingua Insegnamento:
    Italiano 
  • Testi di riferimento:
    S. Abbruzzese, Modernità e individuo, La Scuola, Brescia 2016

    U. Beck, Il Dio personale. La nascita della religiosità popolare, Laterza, Roma-Bari 2009. 
  • Obiettivi formativi:
    In prima istanza, il corso si prefigge l’obiettivo di documentare il percorso della sociologia della religione alla luce dei fenomeni dell’individualismo e della secolarizzazione, agevolata dagli effetti delle due guerre mondiali e dall’impatto della società dei consumi, anche mediali. L’analisi delle strategie narrative del sacro consente di analizzare non solo “la crisi degli ambienti morali” (Abbruzzese) del nostro tempo, ma anche il processo di razionalizzazione che caratterizza la modernità avanzata, implicante quello che Beck definisce l’ “affrancamento dei ceti”, inteso come perdita della possibilità di attrarre il soggetto in universi normativi soddisfacenti. Di qui la “crisi degli ambienti morali” e la costruzione di universi religiosi che spesso collimano con la strategia della violenza, tanto più preoccupante al tempo della “fede individualizzata” (Beck). 
  • Prerequisiti:
    Nessuno 
  • Metodi didattici:
    Le lezioni frontali si svolgono con l’ausilio dei materiali didattici inseriti in programma e con il supporto di documenti (cartacei e digitali) d’approfondimento consultati e distribuiti in aula 
  • Modalità di verifica dell'apprendimento:
    Colloquio orale 
  • Sostenibilità:
     
  • Altre Informazioni:
    Per informazioni: andrea.lombardinilo@unich.it 

Titolo del corso:

Narrare il sacro: Beck e il "Dio personale"

Il corso propone una ricognizione critica sul ruolo della religione nel contesto più ampio della sociologia dei processi culturali, da svolgere, da un lato, attraverso lo studio di alcuni classici (Tocqueville, Durkheim, Weber, Berger, Bourdieu) e, dall’altro, mediante l’analisi della società del rischio sviluppata da Beck, con particolare riferimento alle derive individualistiche della post-modernità e alla costruzione del “Dio personale”. Sullo sfondo si stagliano gli effetti della razionalizzazione e della globalizzazione, caratterizzata dalla fine delle grandi narrazioni, anche religiose. In tal senso, il corso si propone di approfondire i cambiamenti intercorsi nella narrazione del sacro e nella rappresentazione (anche mediale) del rapporto tra modernità e individuo al tempo della società connessa.

Nella prima parte il corso si incentra sull’apporto fornito da alcuni autori classici allo sviluppo della sociologia della religione del Novecento, in particolare Durkheim, Weber, Berger, Bourdieu, Habermas. Il loro studio sarà inserito nella cornice epistemologica più ampia della sociologia dei processi culturali, declinata secondo la dialettica tra modernità e individuo al tempo della società del rischio (Abbruzzese). Sullo sfondo si staglia il processo di individualizzazione caratterizzante la modernità digitale, che ha generato la progressiva perdita di attrattiva degli universi simbolici tradizionali. Di qui il disincanto inteso come perdita delle sicurezze tradizionali e la dimensione della reintegrazione, concepita come la costruzione di un nuovo tipo di legame sociale. Tale processo di affrancamento prelude al disincanto e alla reintegrazione: ne deriva il recupero dei margini di scelta individuali di cui parla Beck nel Dio personale, ispirato all’idea di “equivoco delle religioni”, viste spesso come impedimento piuttosto che volano per la pace e l’integrazione. Beck sviluppa la sua analisi del Dio personale lungo sei assi epistemologici (scanditi dai capitoli del suo volume: 1) Il diario del “Dio personale”; 2) Il ritorno degli dèi e la crisi della modernità europea; 3) Tolleranza e violenza: i due volti delle religioni; 4) L’eresia ovvero l’invenzione del “Dio personale”; 5) L’astuzia degli effetti collaterali: cinque modelli di incivilimento dei conflitti religiosi; 6) Pace anziché verità? Scenari futuri delle religioni nella società globale del rischio. Si disegnano così alcuni possibili percorsi di analisi sociologica del rapporto tra individualizzazione e cosmo politicizzazione, senza trascurare la questione dell’incivilimento dei conflitti religiosi, inseriti nel quadro della modernità riflessiva e della complessità simbolica della post-modernità.

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