• Edizioni di altri A.A.:
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  • Lingua Insegnamento:
    Italiano 
  • Testi di riferimento:
    Tutti gli studenti, in modo indipendente dalla frequenza, dovranno studiare l’impianto costituzionale delle libertà individuali e dell’amministrazione della giustizia, necessario a comprendere gli argomenti del corso, sul testo di F. BILANCIA, S. CIVITARESE, Il diritto pubblico nella società contemporanea, Giappichelli, Torino, 2023, LIMITATAMENTE alle pagg. 361-402 (cioè il cap. 19, limitatamente ai §§19.1-19.4.2), 421 (cioè il cap. 19, §19.6) e 449-458 (cioè il cap. 20, limitatamente alla parte introduttiva e al §20.1).
    Per il resto i frequentanti potranno preparare l’esame sugli appunti e sui materiali distribuiti dal docente. Questo non significa che i testi consigliati appresso rimarranno indifferenti ai frequentanti: viene, infatti, consigliato loro di avvalersene per sistemare gli appunti e coordinarli con quanto spiegato, per le parti del programma illustrate a lezione.
    Ai non frequentanti è richiesto lo studio dei seguenti testi, nelle parti specificamente indicate. Per il diritto dell’esecuzione penale, A. SCALFATI (a cura di), Manuale di diritto processuale penale, Giappichelli, Torino, 2022, LIMITATAMENTE alle pagg. 987-1070 (quindi, esclusi i §§4 e 5 del capitolo 3). Per il diritto penitenziario, A. DIDDI, Manuale di diritto penitenziario, Pacini, Pisa, 2022, LIMITATAMENTE alle pagg. 19-382; 395-460 (quindi, tutto il manuale escluso il cap. 10 “Il regime di esecuzione delle misure di sicurezza”).
    Dei manuali indicati è necessario lo studio dell’ultima edizione.
    Tutti gli studenti dovranno consultare con costanza la Costituzione, il codice di procedura penale e l’ordinamento penitenziario. Si consiglia il Nuovo codice penitenziario a cura di PETRUCCI, edito da Simone, 2022. Il volume, suddiviso in due tomi, contiene le norme e una raccolta di circolari utili a comprendere l’applicazione del dettato normativo e, quindi, a supporto dello studio e dell’eventuale preparazione della tesi.
    Gli studenti Erasmus sostituiranno la parte di esecuzione penale (cioè il manuale a cura di Scalfati) con letture concordate con il docente sul sistema penitenziario nei Paesi d'origine. 
  • Obiettivi formativi:
    PRINCIPALI CONOSCENZE ACQUISITE – Lo studente acquisirà una solida conoscenza del sistema normativo a governo dell’esecuzione delle sentenze rese dall’autorità giudiziaria penale. Partendo dai principi della Costituzione e delle fonti europee, gli studenti comprenderanno sia la disciplina codicistica del titolo esecutivo e dell’ordine di esecuzione, sia le regole che governano i procedimenti di esecuzione e di sorveglianza; ulteriori conoscenze acquisite riguarderanno il funzionamento degli istituti penitenziari, gli strumenti di tutela dei diritti dei ristretti, i loro doveri e le norme che ne guidano il reinserimento nella società.
    PRINCIPALI ABILITÀ ACQUISITE – Lo studente sarà in grado di applicare le conoscenze acquisite in funzione del proprio ingresso nel mondo lavorativo, sia per i concorsi nell’amministrazione penitenziaria, sia per garantire, negli istituti, la necessaria professionalità nell’assistenza ai ristretti.
    Al termine del corso lo studente sarà in grado di impiegare le cognizioni giuridiche acquisite, ponendole in relazione ad altri saperi appresi nel corso di laurea, concependo il fenomeno penitenziario in ottica interdisciplinare. 
  • Prerequisiti:
    È essenziale la conoscenza dei fondamenti del diritto pubblico, almeno per quel che riguarda le fonti del diritto e i rapporti tra i poteri dello Stato.
    È preferibile sostenere l’esame di “Elementi di diritto penitenziario” dopo avere assimilato la definizione di “pena” e dopo averne compreso le funzioni. Tali concetti sono perfettamente acquisibili nei corsi di “Sociologia del diritto e della pena” e di “Criminologia”.
     
  • Metodi didattici:
    48 ore di lezione frontale. Sono previsti seminari e lezioni integrative con la presenza di esperti, operatori del settore e docenti, anche stranieri. È prevista la partecipazione a convegni di approfondimento della materia.
    Il Docente non raccoglierà firme di presenza; sarà lo studente ad indicare il proprio status di frequentante al momento dell’iscrizione all’esame. 
  • Modalità di verifica dell'apprendimento:
    STUDENTI FREQUENTANTI – Una prova scritta intermedia (valida per il 50% del voto finale) e una prova scritta finale (valida per il restante 50%). Entrambe le prove si articoleranno in due domande a risposta aperta, senza limiti di spazio: in ambo le occasioni sarà prevista una domanda di diritto dell’esecuzione penale e una di diritto penitenziario. Ad ogni risposta sarà attribuito un punteggio compreso tra 1 e 30, e le prove si intenderanno superate se la media delle valutazioni sarà pari ad almeno 18/30 e se in ciascuna delle risposte lo studente avrà conseguito un voto non inferiore a 18/30.
    STUDENTI NON FREQUENTANTI – Prova scritta con tre domande a risposte aperte senza limiti di spazio: una domanda verterà su temi di diritto dell’esecuzione penale e due, su argomenti di diritto penitenziario. Ad ogni risposta sarà attribuito un punteggio compreso tra 1 e 30, e le prove si intenderanno superate se la media delle valutazioni sarà pari ad almeno 18/30 e se in ciascuna delle risposte lo studente avrà conseguito un punteggio non inferiore a 18/30.
    PER TUTTI - Ogni prova sarà valutata secondo i seguenti criteri: 1) Conoscenza dei contenuti; 2) Capacità di sintesi e di collegamento; 3) Conoscenza, comprensione ed uso del linguaggio specifico.
    Gli studenti (frequentanti e non) che prenderanno parte proficuamente agli incontri metodologici per l'apprendimento delle tecniche di studio del diritto (v. voce "altre informazioni") e che avranno superato l’esame scritto o le due prove parziali scritte potranno ottenere un incremento del voto finale fino a 2 punti.
    Il conferimento della lode presume la capacità dello studente di argomentare autonomamente su tematiche controverse della materia. La lode sarà attribuita ai soli studenti che avranno ottenuto una media di 30/30 nelle risposte dell’esame scritto, senza l’incremento di punteggio legato alla frequenza dei seminari metodologici.
    STUDENTI ERASMUS - Questionario di 15 domande a scelta multipla: 2 punti per ogni risposta corretta (valido per il 75% del voto finale). Esame orale sulle letture consigliate: una domanda sul sistema penitenziario nel Paese di provenienza (25% del voto finale) 
  • Sostenibilità:
    Il corso affronta tematiche riconducibili agli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. In particolare, gli obiettivi 4 (istruzione di qualità), 10 (ridurre le diseguaglianze), 11 (città e comunità sostenibili), 16 (pace, giustizia e istituzioni solide) e 17 (partnership per gli obiettivi). 
  • Altre Informazioni:
    Il docente riceve settimanalmente negli orari indicati sull’apposita pagina del sito dipartimentale. Resta a disposizione per ogni occorrenza all’indirizzo francesco.trapella@unich.it.
    Il docente è disponibile a seguire studenti per la tesi in “Elementi di diritto penitenziario”. La tesi si articolerà nelle forme della nota a sentenza: una volta che lo studente avrà individuato un tema del programma di preferenza, il docente provvederà ad assegnare una pronuncia della Corte europea dei diritti dell’uomo, della Corte costituzionale, della Corte di Cassazione o delle giurisdizioni di merito; lo studente provvederà ad articolare un commento di lunghezza compreso tra 30 e 50 pagine, individuando: a) la questione di fatto; b) il problema giuridico sollevato dinanzi al giudice; c) le norme coinvolte; d) la soluzione del caso; e) eventuali soluzioni alternative; f) eventuali spunti interdisciplinari utili a meglio inquadrare il caso; g) la bibliografia di riferimento; h) i precedenti giurisprudenziali. La tesi dovrà essere consegnata al docente almeno 20 giorni prima della data prevista per il deposito.
    Per agevolare lo studio della materia, la Cattedra organizzerà alcuni incontri metodologici nel mese di ottobre 2023, finalizzati all'acquisizione delle tecniche di studio e di apprendimento del diritto. 

Partendo dalla nozione di giudicato, il corso illustrerà le regole che governano l’esecuzione delle sentenze penali e si soffermerà sulle questioni che sorgono attorno alla privazione della libertà individuale per effetto di una condanna. Il corso contempla lo studio: 1) del diritto dell’esecuzione penale, inteso come compendio di regole che danno concretezza al titolo esecutivo e che regolano il rapporto tra l’autorità giudiziaria e le parti in questa fase della vicenda penale; 2) del diritto penitenziario, inteso come compendio di regole che disciplinano il funzionamento delle istituzioni detentive, la quotidianità dei ristretti, il loro rapporto con l’autorità e il loro reinserimento nel tessuto sociale.

PRESENTAZIONE DEL CORSO, DEL PROGRAMMA, DEI SUOI OBIETTIVI, in particolare i referenti costituzionali della fase esecutiva e la progressiva sua giurisdizionalizzazione (2 ore)
DIRITTO DELL’ESECUZIONE PENALE (16 ore) – Il giudicato; il titolo esecutivo e l’ordine di esecuzione; sospensione dell’ordine di esecuzione (3 ore). Esecuzione e pene sostitutive nella logica della riforma Cartabia (1 ora). Lo scomputo, il provvedimento di cumulo; l’esecuzione di pene pecuniarie (2 ore). Il procedimento di esecuzione (2 ore); il procedimento monitorio, conflitti pratici tra giudicati, questioni sul titolo esecutivo, il riconoscimento del vincolo della continuazione dopo il giudicato, l’errore sull’identità del condannato, gli effetti della depenalizzazione sul giudicato (2 ore); il procedimento di sorveglianza (2 ore); laboratorio sull’errore giudiziario (4 ore).
DIRITTO PENITENZIARIO (30 ore) – I principi costituzionali ed europei sulla libertà personale e sul carcere (3 ore); segnali di confusione tra cognizione e sorveglianza nella logica della riforma Cartabia (1 ora); il trattamento penitenziario e il trattamento rieducativo, in particolare gli elementi del trattamento (2 ore); il carcere come formazione sociale e come luogo dei diritti: il reclamo semplice, il reclamo giurisdizionale e i rimedi risarcitori (4 ore); i permessi come tappa del trattamento rieducativo: permessi di necessità e permessi premio (2 ore); le misure alternative come tappa del trattamento rieducativo: generalità, l’affidamento in prova al servizio sociale, la detenzione domiciliare, la semilibertà (6 ore); la liberazione anticipata e la liberazione condizionale (2 ore); i doveri del ristretto: il procedimento disciplinare (2 ore); l’ostatività e i collaboratori di giustizia (2 ore); regimi intramurari speciali (2 ore); elementi di diritto penitenziario minorile (4 ore).
Le lezioni offriranno approfondimenti su alcuni degli argomenti previsti per i non frequentanti; per tale ragione la prova d’esame sarà differenziata a seconda della frequenza dello studente.
Il calendario delle lezioni alternerà argomenti di diritto dell’esecuzione penale a temi di diritto penitenziario nella misura di 1 a 2. Ciò significa che, dopo una prima lezione di presentazione del corso, sarà previsto un incontro di esecuzione penale cui seguiranno due appuntamenti di diritto penitenziario, e così via fino alla fine del corso.

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